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Salvato sul lavoro dal defibrillatore samaritan donato alla Federazione Italiana Sport Equestri

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Da Agosto 2017 EMD112 è partner FISE , Federazione Italiana Sport Equestri per la fornitura di defibrillatori samaritan® ai centri ippici affiliati a condizioni dedicate in convenzione.

La FISE si è aggiunta alle altre Federazioni ed Enti Sportivi che hanno già scelto la qualità e le garanzie dei defibrillatori samaritan®, come ad esempio CONI, FIT – Federazione Italiana Tennis, FITeT – Federazione Italiana Tennis Tavolo, FIJLKAM – Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali, AIA – Associazione Italiana Arbitri, e molte altre.

EMD112 ha cardioprotetto e sponsorizzato numerosi eventi organizzati dalla FISE; come ad esempio le Ponyadi e Fieracavalli.
Altro punto cardioprotetto, èla sede romana della federazione.

La sede della Federazione Italiana Sport Equestri di Viale Tiziano 74 a Roma, è stata cardioprotetta con un defibrillatore semiautomatico HeartSine® samaritan® PAD 350P.
Il 24 ottobre 2018, il defibrillatore è stato utilizzato perché un dipendente è andato in arresto cardio-circolatorio!

Emanuele Accarpio, impiegato dell’ufficio amministrazione della Federazione, è svenuto. La collega Anna Baroni, del dipartimento dressage e paradressage, chiede aiuto.
In ufficio si erano trattenuti Marco Bergomi assistente capo della Polizia di Stato e referente dell’attività sportiva del salto ostacoli e il Direttore sportivo delle discipline olimpiche Francesco Girardi che, assistiti da alcuni colleghi intenti a ultimare le ultime pratiche della giornata, sono subito intervenuti.
Verificata l’assenza di respirazione e di battito cardiaco Marco Bergomi ha subito praticato il massaggio cardiaco e la respirazione artificiale.
Nel frattempo gli altri colleghi hanno allertato i soccorsi chiamando il 112, si sono poi precipitati alla teca dove è conservato ildefibrillatore samaritan®. Ad utilizzarlo è stata Giorgia Valente del Dipartimento pony (abilitata da corso Croce Rossa-Asi), alternandosi con Marco Bergomi che ha continuato a praticare il massaggio cardiaco. Il cuore di Emanuele ha ripreso a battere.

Poco dopo, con l’arrivo dei soccorritori, Emanuele è stato trasportato in autoambulanza presso il reparto di terapia intensiva del Policlinico Gemelli di Roma.

A distanza di poco più di un mese di cure e riposo, Emanuele Accarpio è tornato in ufficio accolto calorosamente dai colleghi.

Nota della federazione:

“Ai sensi di legge la Federazione non è obbligata a tenere un defibrillatore presso i propri uffici, ma Emd112 in virtù dell’accordo di supporter della FISE ne aveva donato uno, che è sempre stato a disposizione nella sede di Viale Tiziano. Se si è riusciti a salvare una vita umana, una parte del merito è certamente anche di Emd112. Per questo la Federazione intende rivolgere un sentito ringraziamento all’azienda che ormai da tempo sposa le iniziative federali, a Marco Bergomi, Francesco Girardi, Giorgia Valente e tutti i colleghi protagonisti di questa storia”.

E’ stata sufficiente 1 sola scarica del defibrillatore samaritan® per riportare il cuore alla sua normale funzionalità.
Questo fa capire anche che non è importante il numero di scariche che può fare un DAE, ma la qualità della scarica (corretta analisi e scarica su misura del soggetto colpito da AC). Il defibrillatore deve ripristinare il cuore possibilmente alla prima scarica, sia come fattore tempo sia per evitare danni da molteplici scariche.

Link all’articolo pubblicato sul sito FISE: https://www.fise.it/federazione/news-la-federazione/archivio-news-la-federazione/13335-il-defibrillatore-serve-a-salvare-vite-umane%E2%80%A6.html

Nei prossimi giorni si svolgerà la cerimononia di donazione di un defibrillatore samaritan® a Emanuele, che potrà donarlo a sua volta a enti ed associazioni di sua scelta, per cardioproteggere i propri cari e la propria comunità. Il programma Forward Heart infatti, prevede che ogni volta che i defibrillatori Stryker (che comprendo i DAE HeartSine® e Physio-Control) salvano una vita, venga donato una defibrillatore al salvato, raddoppiando ogni volta la capacità di cardioprotezione.

 

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