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Progetto di EMD112 e Emergenza Sordi: operazioni di soccorso con defibrillatori adatti alle persone sorde

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La comunità mondiale di sordi conta circa 83 milioni di persone. Nel 2013 le persone sorde in Italia erano circa 850.000, mentre più in generale, circa l’8% della popolazione in Italia ha problemi di udito, corrispondente a circa 5 milioni di persone.

Quando si verificano eventi catastrofici o incidenti di origine naturale e/o artificiale, raramente si focalizza l’attenzione verso quella parte della popolazione che presenta disabilità, in particolar modo sui sordi, pur sapendo che corrono un maggiore rischio rispetto agli altri cittadini.

Il terremoto di Amatrice avvenuto il 24 agosto 2016, ha messo in evidenza delle falle riguardo alla comunicazione specifica per la popolazione sorda e la mancanza di un database in cui fossero inserite le persone con disabilità, creando molte difficoltà nella ricerca delle loro abitazioni.

In seguito a questo evento, Luca Rotondi assieme a Marta Zuddas hanno sviluppato il progetto Emergenza Sordi.

A tal proposito è stata creata sul social network Facebook una pagina dal titolo “Emergenza Terremoto Sordi – Deaf Earthquake Safety Check”, in seguito rinominata “Emergenza Sordi a 360 gradi”, con lo scopo di creare un “ponte” di comunicazione tra i sordi, i loro familiari ed i soccorritori per avere informazioni sulla loro ubicazione e dirigere tempestivamente i soccorsi.

Luca Rotondiè un biologo 4 quattro Master Universitari di cui uno di II livello in “Protezioni da Eventi CBRNe (Chimico Biologico Radio Nucleare Esplosivo)” e lavora come impiegato nel campo della comunicazione istituzionale di una pubblica amministrazione.
Si occupa delle varie tipologie di emergenze riguardanti le persone sorde.

Marta Zuddas è una biologa specializzata in Microbiologia e Virologia disoccupata, ed è vicepresidente della sezione provinciale ENS (Ente Nazionale Sordi) di Cagliari.

Luca e Marta sono 2 biologi iscritti all’Ordine Nazionale dei Biologi (ONB), Istruttori Nazionali BLSD e PBLSD, ed anche antincendio a rischio basso/medio/alto.
Insegnano le manovre di disostruzione, la rianimazione cardiopolmonare RCP e l’impiego del defibrillatore sia ai sordi (anche tramite la Lingua dei Segni Italiana) che agli udenti.

Le persone con disabilità, durante i disastri e le emergenze pubbliche, sono molto più vulnerabili rispetto alla popolazione generale.

Le disfunzioni fisiche, sensoriali e cognitive possono causare maggiori difficoltà nella ricezione e nella comprensione delle informazioni di allarme e di emergenza rendendo difficile adottare le misure appropriate.

Le persone sorde comunicano con la Lingua Dei Segni, che come per la lingua parlata corrisponde alla lingua di ciascuna nazione (quella italiana prende il nome di LIS), ed hanno a disposizione una Lingua Dei Segni Internazionale, detta anche Gestuno.

La Lingua Dei Segni Internazionale, è una lingua dei segni sviluppata dalla fondazione del World Federation of the Deaf negli anni ’50 del ‘900. Partendo dalla considerazione che, durante i congressi organizzati dalla Federazione Mondiale dei Sordi a partire dal 1951, i partecipanti erano in grado di comunicare tra loro e condurre molte delle attività previste dal programma, pur provenendo da diversi Paesi, era stato deciso di compilare una lista di segni “internazionali”, che facilitasse il superamento delle barriere linguistiche. La Commissione Internazionale di esperti della Federazione Mondiale dei Sordi nel 1975 pubblicò il volume intitolato Gestuno. International Sign Language of the Deaf / Langage Gestuel International des Sourds, in cui erano stati selezionati i segni spontanei e più usati dai sordi di diversi Paesi, circa 1.500 segni.

La comunicazione emergenziale volta ad un pubblico sordo deve essere mirata ed adattata alla sua condizione utilizzando la lingua dei segni, sottotitoli ed eventualmente anche l’audio. Queste comunicazioni devono essere largamente diffuse, in particolar modo attraverso i social network come Facebook, Twitter, Telegram e Whatsapp, in quanto rappresentano le piattaforme più usate dai sordi dato che i mass media (ed esempio la televisione) si rivolgono quasi totalmente a spettatori udenti.

EMD112 e Emergenza Sordi hanno stipulato un protocollo di intesa con un obiettivo preciso: nelle operazioni di soccorso impiegare un defibrillatore adatto alle persone sorde.
Ma non solo, tramite i nostri canalidaremo visibilità alle attività di Emergenza Sordi, ampliando questo messaggio su tutto ciò che riguarda l’emergenza/urgenza anche al di fuori del defibrillatore.

Siamo felici ed orgogliosi di partecipare a questo progetto, per aiutare a salvare vite umane.

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