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Defibrillatore nelle aziende: in Italia 70 lavoratori alla settimana colpiti da arresto cardiaco

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Un dato che fa pensare, pubblicato pochi giorni fa sul portale Quotidianosanita.it: in Italia 70 lavoratori alla settimana sono colpiti da arresto cardiaco mentre si trovano sul posto di lavoro, con una incidenza di circa il 5% sui 60.000 decessi per arresto cardiaco che registriamo in media ogni anno in Italia.

Mentre per le Pubbliche Amministrazioni l’obbligo di installazione dei defibrillatori, è stato al 31 dicembre 2025 (in realtà è stato prorogato di 3 anni, poiché l’entrata in vigore inizialmente era prevista dal 31 dicembre 2022), per le aziende ad oggi non vi sono regolamentazioni per la dotazione obbligatoria dei DAE.

All’interno delle aziende, ma anche dei negozi, il defibrillatore dovrebbe essere considerato allo stesso modo di un sistema antincendio o di un estintore, ossia un dispositivo con grandi capacità salvavita che necessariamente per svolgere a questa funzione deve essere a immediata portata.

Da considerare inoltre che, secondo un report dei Vigili del Fuoco, nel 2012 le morti per incendi e esplosioni in Italia sono state 152. Nonostante questo, gli estintori ed altri sistemi antincendio sono ampiamente diffusi e regolamentati, così come la loro manutenzione ed efficienza.

Parliamo di 152 decessi in un contesto ampiamente regolamentato, contro 60.000 decessi in un contesto che ad oggi vede una regolamentazione attiva solo nel contesto sportivo.

Apriamo una piccola parentesi per la regolamentazione dell’obbligo dei DAE per società sportive. Quali sono i provvedimenti nel caso in cui: il defibrillatore non sia presente nella struttura, non sia correttamente segnalato e reperibile, non sia stata effettuata una manutenzione che ne garantisca il corretto funzionamento, abbiamo consumabili scaduti, il DAE sia fuori garanzia e non funzioni in caso di impiego, etc… Beh, non vi sono regolamentazioni!

Una norma verrà seguita nel pieno rispetto dei suoi punti, anche grazie a indicazioni chiare e altrettanti chiari provvedimenti in termini di sanzioni e penali.

Nel contesto aziendale possiamo trovare situazioni particolari: dipendenti di età superiore ai 50 anni con capacità cardiache differenti da un ragazzino, giovani lavoratori inesperti, aziende apparecchiature ad alta tensione, luoghi urbani difficilmente raggiungibili dal 118, sedi di lavoro collocate in zone montane o lontane dai centri abitati e quindi difficilmente raggiungibili dai servizi di emergenza, condizioni di stress fisico per soggetti maggiormente a rischio di cardiopatie, etc..

L’INAIL (Istituto nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro) in una dettagliata pubblicazione del 2016 del Dipartimento di Medicina del Lavoro, indica:
“L’esito degli infortuni sul lavoro dipende non soltanto dall’entità del danno, ma anche dalla prontezza ed efficacia dei primi soccorsi che possono fare la differenza tra la vita e la morte, tra recupero rapido o prolungato, tra disabilità temporanea o permanente.

Questo vale anche per la morte cardiaca improvvisa, evento che in molti casi si verifica sul posto di lavoro. I fattori lavorativi che contribuiscono ad aggravare le malattie cardiovascolari sono il contatto con alcune sostanze (come il monossido di carbonio e il piombo), l’asfissia da inalazione di gas tossici, le condizioni lavorative stressanti, l’esposizione al caldo o al freddo estremi, lo sforzo fisico eccessivo.
Ci sono poi dei fattori di rischio professionali come l’elettrocuzione, che portano alla fibrillazione ventricolare e quindi all’arresto cardiaco. Predisporre delle misure di emergenza nei luoghi di lavoro che prevedano l’utilizzo del DAE in caso di necessità, permette di aumentare la sicurezza dei lavoratori: il lavoratore può subire un attacco cardiaco improvviso durante l’orario di lavoro e, nel caso di fibrillazione ventricolare, l’unico intervento utile è la defibrillazione attraverso shock elettrico.

Per permettere l’intervento in economia e qualità, sottolinea il documento INAIL, è necessario:

  • Formare il personale addetto: il percorso didattico specifico può essere facilmente integrato con i corsi di formazione per addetti al Primo Soccorso, obbligatori per legge, nei quali è previsto un modulo specifico per l’emergenza e la rianimazione cardiopolmonare.
  • Rendere accessibile il DAE: il DAE può essere posizionato in qualsiasi luogo di lavoro, in maniera tale da garantire l’intervento entro 5 minuti.

Il defibrillatore è particolarmente consigliato:

  • Nelle aree dove sono presenti apparecchi elettrici;
  • Nei luoghi di lavoro all’aperto, dove possono cadere fulmini o dove si lavora su linee elettriche;
  • In zone isolate dove è più difficile far arrivare i soccorsi come impianti di perforazione, cantieri di costruzione, piattaforme marine ecc.;
  • In luoghi di transito o permanenza di molte persone. In ogni caso, per garantire un accesso rapido, è necessario che sia chiara a tutti, sia ai lavoratori che ai visitatori, la presenza di un defibrillatore. Esistono a tal fine una segnaletica internazionale e delle teche che è consigliabile utilizzare per rendere visibile e contenere il DAE. Il segnale universale del DAE, riportato nell’immagine sottostante, può essere combinato con frecce che indicano la presenza del più vicino apparecchio.

La responsabile nazionale del dipartimento Welfare del PD Maria Luisa Gnecchi, propone di procedere con la revisione delle linee guida in materia di Primo Soccorso nei luoghi di lavoro, attraverso anche un aggiornamento dei protocolli sanitari, con l’introduzione dei Defibrillatori obbligatori dove necessario, adeguando i decreti ministeriali relativi a Primo Soccorso per la gestione delle emergenze in applicazione della normativa di salute e sicurezza sul lavoro D.Lgs. 81/2008.

Dal 2014, tra gli interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro ritenuti idonei per ottenere lo sconto per prevenzione dell’Inail tramite il modello OT/24, è stata inclusa l’adozione dei defibrillatori e l’organizzazione di corsi di formazione BLSD per insegnare ai dipendenti le manovre da compiere in caso di arresto cardiaco.

Modello OT24 INAIL defibrillatori
L’Inail premia, con uno sconto denominato “oscillazione per prevenzione” (OT/24), le aziende operative da almeno un biennio che eseguono interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, in aggiunta a quelli minimi previsti dalla normativa in materia (d.l. 81/2008 e s.m.i.).

In base al decreto ministeriale 3 marzo 2015 che ha riscritto il testo dell’articolo 24 del decreto ministeriale del 12 dicembre 2000, come successivamente modificato dal decreto ministeriale 3 dicembre 2010, la riduzione del tasso di premio è riconosciuta in misura fissa, in relazione al numero dei lavoratori-anno del periodo, come indicato di seguito:

  • Fino a 10 Lavoratori/Anno: Riduzione del 28%;
  • Da 11 a 50 Lavoratori/Anno: Riduzione del 18%;
  • Da 51 a 200 Lavoratori/Anno: Riduzione del 10%;
  • Oltre 200 Lavoratori/Anno: Riduzione del 5%.

EMD112 fornisce la consulenza per ottenere lo sconto di prevenzione INAIL, oltre ad indicare i defibrillatori più adatti per ciascun contesto specifico, disponendo della gamma più alta del mercato, ovvero tutti i defibrillatori automatici e semiautomatici Stryker®, che comprendono le linee HeartSine® e Physio-Control®, leader nel mercato mondiale.

La gamma di defibrillatori comprende caratteristiche uniche, che possono far fronte a qualsiasi contesto lavorativo, ad esempio:

  • Defibrillatori con connessione Wi-Fi e/o GSM: questa caratteristica ne consente la localizzazione, la verifica remota del funzionamento e dello stato dei consumabili, l’attivazione del servizio EMD112 x Te che solleva l’azienda dalle responsabilità di manutenzione che saranno a carico di EMD112;
  • Defibrillatori con IP56: unici DAE con IP56, offrono una resistenza contro polveri e liquidi maggiori a tutti gli altri defibrillatori in commercio, particolarmente adatti ad aziende soggette a queste caratteristiche;
  • Costi di manutenzione più bassi del mercato: il costo di manutenzione è dato dalla garanzia dei DAE (8 anni), alla durata dei consumabili (batteria e elettrodi), al costo dei consumabili, costo di eventuali upgrade software. In una politica di economica aziendale e in previsione del contenimento dei costi, è un aspetto importante, ulteriormente valorizzato dal fatto che oltre al vantaggio economico i DAE sono per qualità e garanzie i prodotti top del mercato.

Contattaci senza impegno per ulteriori informazioni per cardioproteggere la tua azienda.

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