Richiedi  
preventivo
Shop  
online

Posizione corrente:

Ti trovi in: Home > News > Muore commerciante a Brallo (Pavia), defibrillatore scarico e soccorsi inutili

Muore commerciante a Brallo (Pavia), defibrillatore scarico e soccorsi inutili

Mediagallery

Daniele Gatti, 51enne titolare titolare due negozi di abbigliamento sportivo a Brallo (Pavia) e Voghera, è stato stroncato da un malore domenica 19 novembre nel suo negozio di Brallo.

Il defibrillatore che avrebbe potuto salvargli la vita non funzionava: lo dicono tutti i testimoni presenti. Fra loro il primo soccorritore, un operatore professionale di Piacenza che per mestiere insegna proprio come si usano i defibrillatori (istruttore BLSD), e Christos Chlapanidas, il sindaco-farmacista del Brallo. Lunedì mattina il defibrillatore semiautomatico ubicato a fianco dell’ingresso del municipio era ancora non funzionante.

La procura non ha ancora autorizzato i funerali di Daniele Gatti e disposto l’autopsia. Lo scopo è stabilire con certezza le cause del decesso e quindi se il commerciante avrebbe potuto essere salvato da un intervento tempestivo col defibrillatore.

Raffaele Bentivenga, il primo soccorritore ha tentato di tutto per salvare Gatti, ma non c’è stato niente da fare. Bentivenga ha 49 anni e abita a Piacenza. E’ un istruttore BLSD (Basic Life Support Defibrillation), ovvero forma le persone al corretto impiego delle manovre salvavita RCP (Rianimazione Cardio Polmonare) con l’ausilio del defibrillatore.

Raffaele Bentivenga lavora per “Progetto Vita”, che dal 1998 ha installato più di 1.000 defibrillatori nel Piacentino, oltre a tenere corsi di formazione per l’utilizzo.
Entrato in negozio verso le ore 16.00 ha notato che Gatti stava male, lo ha fatto sdraiare per terra. Gatti rantolava, era in assenza circolo e respiro, i sintomi erano quelli di una fibrillazione. L’esperienza dice che nel 90% dei casi il cuore dopo qualche minuto di fibrillazione si ferma: quindi la tempestività dell’intervento col defibrillatore è decisiva. Il defibrillatore era a pochi metri ed è stato subito portato l soccorritore, ce una volta applicati gli elettrodi ha capito che qualche cosa non andava: il display diceva che la batteria era scarica.
È stato fatto anche il tentativo di spegnimento e riaccensione del ma non è servito. Nell’attesa di un altro defibrillatore e dell’arrivo del 118 è stato praticata la rianimazione cardio polmonare con massaggio cardiaco, aiutato dalla moglie e da un’altra persona. Quando è arrivato un altro defibrillatore, erano passati più di 20 minuti.

I defibrillatori moderni eseguono auto-diagnosi e segnalano il loro corretto funzionamento, nella maggioranza dei casi, con un segnale luminoso ad intermittenza.
I defibrillatori hanno una scadenza di garanzia variabile tra i 5 ed i 10 anni, inoltre devono essere sostituiti regolarmente batterie ed elettrodi con tempistiche differenti da defibrillatore a defibrillatore.
Dotarsi di un defibrillatore non è sufficiente. È necessario che sia correttamente posizionato e segnalato, e che se ne garantisca il corretto funzionamento. Sono necessari controlli regolari, anche solo visivi con i dispositivi con il led che indica lo stato di efficienza.

Alcune aziende che commercializzano defibrillatori hanno attivi servizi di supporto, che consistono nell’informare tempestivamente gli acquirenti dei propri dispositivi della imminente scadenza di batterie, elettrodi ed anche il termine della garanzia, consentendo così un tempestiva sostituzione e mantenendo il DAE sempre in piena efficienza.

Adesso la Procura della Repubblica stabilirà se l’uomo sarebbe potuto essere salvato con l’impiego di una DAE. Una grande responsabilità, ad oggi soprattutto sul piano civile, per le persone che gestivano l’apparecchio.

In Italia le morti per incendio sono circa 200 l’anno, gli estintori (obbligatori in aziende, negozi, impianti sportivi, etc..) sono soggetti per legge a controlli periodici.

Gli arresti cardiaci in Italia sono circa 60.000, l’obbligo del defibrillatore vice solo in ambito sportivo, ed i controlli non sono regolamentati, tuttavia le indicazioni sono di garantirne il corretto funzionamento.

È necessario porre più attenzione e dare un peso maggiore peso in materia di cardioprotezione ed avvalersi di aziende che come EMD112 forniscono supporto gratuito ai propri clienti, contattandoli prima della scadenza dei consumabili e delle garanzie, evitando situazioni di non efficienza dei defibrillatori.
Altro aspetto da non sottovalutare, i defibrillatori sono strumenti salvavita, non risparmiate proprio su questi dispositivi, scegliete solo i defibrillatori che offrono maggiori garanzie e sicurezza.

Allegati

Condividi: