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EMD112 presente agli “Stati Generali della Salute”, evento della CRI tenutosi dal 24 al 26 novembre a Napoli

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I massimi esperti internazionali di settori chiave della sanità si sono confrontati con più di mille volontari per la formazione sanitaria del futuro.

Da 24 al 26 novembre 2017, presso il Centro Congressi Stazione Marittima – Molo Angioino di Napoli, si è svolto il convegno Stati Generali dell’Area Salute di Croce Rossa Italiana: un evento che ha al centro la “formazione del futuro” nel settore sanitario.

Attraverso gli Stati Generali 2017 Area 1 e le Giornate di studio internazionali sulla promozione degli stili di vita sani e l’educazione alla salute e al primo soccorso.

L’iniziativa, arricchita da un nutrito gruppo di autorevoli esperti, che ha affrontato numerose tematiche che passano dall’analisi dei corretti stili di vita, alla prevenzione di specifiche patologie e dipendenze, agli interventi di primo soccorso e salvataggio. Un confronto sul ruolo dei comunicatori del settore, sulla tutela della salute nell’infanzia, sulla donazione e il ruolo delle forze ausiliarie nell’ambito delle attività sanitarie, fino ai corretti stili di vita per i giovani. Presto informazioni su iscrizione e modalità di partecipazione.

Il convegno era aperto a tutti i volontari della CRI, ai formatori di ogni livello afferenti all’area salute, ai delegati e loro collaboratori, ai Presidenti regionali e locali.

Tra i numerosi temi trattati, quelli di grande interesse sociale, come ad esempio le infezioni sessualmente trasmesse (IST) e le donazioni di sangue, organi e tessuti. Riguardo al sangue, le campagne di sensibilizzazione hanno ormai consentito in Italia la diffusione di una donazione volontaria, responsabile, periodica, anonima e non remunerata, pur rimanendo periodi “emergenziali” come, ad esempio, l’estate. Diversa la questione della donazione di organi, dove ancora c’è confusione, paura, pregiudizio e poca informazione. In Italia sono 8800 le persone in attesa di un trapianto e ogni anno se ne eseguono circa 3500. Ma troppi i malati che muoiono, aspettando.

Alla luce della recente legge approvata dal Parlamento, inoltre, sarà trattato l’insegnamento del primo soccorso nelle scuole. Una conquista che riconosce a livello normativo ciò che la CRI fa da anni. Un provvedimento fortemente voluto, attraverso il quale si contribuirà a salvare innumerevoli vite.

Altro aspetto educativo particolarmente innovativo è quello della rianimazione cardio-polmonare insegnata attraverso Videogames e App. Una realtà ben nota alle giovani generazioni, quella virtuale, che consentirà una conoscenza diretta ed efficace di una pratica fondamentale, finalizzata alla formazione di adulti consapevoli e capaci di aiutare il prossimo in difficoltà. I temi trattati sono quelli dell’arresto cardiaco e della disostruzione delle vie aeree.

Infine si è parlato, vista anche la stagione fredda cui stiamo andando incontro, di assistenza ai senza dimora. Solo a Roma, per fare l’esempio di una grande città, un over 65 su tre è a rischio. Gli assistiti che vivono su strada rischiano una enorme serie di malattie, spesso correlate a malnutrizione, alcolismo, utilizzo di sostanze illecite e scarsa igiene, e il loro accesso al sistema sanitario è drammaticamente limitato. In questo contesto, l’assistenza sanitaria, unita al supporto sociale offerto dalle Unità di Strada della Croce Rossa Italiana, può non solo ridurre il numero di ospedalizzazioni non necessarie, ma offrire anche un supporto di prima linea alla sanità pubblica e diminuire il numero di malattie contagiose.

EMD112 era presenta al convegno della Croce Rossa Italiana con un prorpio stand esposito, presso il quale i volontari CRI e tutti i presenti hanno potuto avere informazioni e toccare con mano alcuni prodotti medicali e elettromedicali come:

  • Defibrillatore HeartSine® samaritan® PAD 350P
  • Defibrillatore HeartSine® samaritan® PAD 350P
  • Defibrillatore didattico trainer HeartSine® samaritan® PAD 350P/500
  • Manichini da addestramento BLSD
  • Stetoscopio elettronico e Wireless eKuore
  • Sistema per Compressioni Toraciche Physio-Control LUCAS
  • Velntilatore cardio-polmonare Stephan EVE
  • Otoscopio LUXASCOPE LED 2.5 V
  • Otoscopio ricaricabile LUXASCOPE LED 3.7 V

Una manifestazione arricchita dai relatori di rilievo, che hanno dato valore alle sessioni informative e formative delle 3 giornate, durante le quali si è parlato molto di cardioprotezione.

Uno degli argomenti affrontati era relativo al tema del defibrillatore libero, ovvero all’impiego di defibrillatore senza certificazione BLSD. Questo avviene già in moltissimi altri paesi, dove chiunque può acquistare o impiegare il defibrillatore senza una formazione specifica.

Quale è la logica applicata? Un soggetto in arresto cardiaco è destinata ad andare in contro alla morte entro 10 minuti dall’evento, da 6-7 minuti dall’evento si verificheranno già conseguenze irreversibili date dall’ipossia. Questo quadro clinico non può essere assolutamente peggiorato da coloro che tentano di adottare un DAE. I defibrillatori di ultima generazione in particolare, sono studiati per essere estremamente semplici, come ergonomia, comunicazione visuale, comunicazione audio e tecnologia. È impossibile erogare uno shock se non richiesto. Inoltre si può chiamare il 118 ed avere supporto dall’operatore.

Il defibrillatore per tutti è un defibrillatore libero.

Questo significa che non saranno più necessario i centri di formazione BLSD? Assolutamente no. Ci auspichiamo che il defibrillatore libero sia la base da cui partire, proseguendo poi le campagne informative e di sensibilizzazione al fine di portare i cittadini ad effettuare corsi BLSD che potrebbero salvare la vita dei loro cari o di chi sta attorno.

 

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