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Defibrillatori nei condomini: arriva una proposta di legge

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Previsto un contributo statale per agevolare l’acquisto dei defibrillatori nei condomini

Fino ad oggi l’obbligo della presenza dei defibrillatori era stato introdotto dal Decreto Balduzzi, la legge, entrata in vigore il 1° luglio 2017, che ha imposto la presenza dei DAE in tutti gli impianti sportivi in cui si pratichi attività fisica ad elevato impegno cardiocircolatorio.

Tale obbligo, ormai è risaputo, non riguarda solamente le società sportive professionistiche, ma anche quelle dilettantistiche.

Sulla scia della normativa Balduzzi, le regioni, alle quali è comunque stato demandato il compito di garantire la diffusione dei defibrillatori non ospedalieri, nonché di predisporre programmi di formazione e corsi di addestramento BLS-D per i soccorritori non medici, hanno portato avanti proprie iniziative prevedendo la possibilità di dotare, ad esempio, anche alcuni stabilimenti balneari di tale dispositivo salvavita.

La proposta di legge per cardio-proteggere i condomini ha ad oggetto un contributo statale per agevolare l’acquisto dei defibrillatori semiautomatici esterni (DAE) e una riduzione dell’IVA dal 22% al 4% in condomini con più di dieci unità abitative.

In questa proposta, presentata alla Camera il 29 settembre, si legge che in Italia le vittime di arresto cardiaco sono circa 70.000 all’anno e oltre l’80% dei decessi avviene lontano da ospedali e strutture sanitarie: a casa, sul lavoro, per strada, nel tempo libero.

Ciò è dovuto, nella maggior parte dei casi, al tempo di intervento dei soccorritori che, mediamente, si aggira attorno a 12-15 minuti: un tempo lunghissimo se si pensa che per ogni minuto che passa la percentuale di sopravvivenza si abbassa del 10% circa.

È indubbio, dunque, che garantire un ambiente cardio-protetto e, quindi, un intervento tempestivo in emergenza è di fondamentale importanza.

I contenuti della proposta di legge

Il 29 settembre, come dicevamo poc’anzi, è stata presentata alla Camera e assegnata in questi giorni alla Commissione Affari Sociali. Il firmatario è Filippo Gallinella del Movimento 5 Stelle. I contenuti essenziali della proposta sono:

  • Agevolazioni fiscali, pari a una detrazione del 50% del costo di acquisto, per i condomini che decidano di dotarsi di un DAE. Tali agevolazioni saranno elargite attraverso un fondo di 5 milioni di euro (articolo 2) istituito presso il Ministero dell’economia e delle finanze.
  • Documentazione che attesti la partecipazione di almeno un residente ogni dieci del condomino, di età non inferiore a 16 anni, a un corso BLS-D, secondo quanto disposto dalle «Linee-guida per il rilascio dell’autorizzazione all’utilizzo extra ospedaliero dei defibrillatori semiautomatici», nonché dal decreto interministeriale 18 marzo 2011. Tale documentazione è importante per accedere al fondo (art. 3).
  • Modifica alla tabella A, parte II, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, con lo scopo di ridurre dal 22% al 4% l’aliquota dell’IVA sui DAE, equiparandoli agli altri dispositivi medici elencati nella stessa tabella A (art. 4).
  • Campagna di sensibilizzazione sulla legge e sull’importanza del primo soccorso in emergenza da parte del Ministero della salute, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze (art. 5).

Di seguito, il link alla proposta di legge n. 4669 del 29 settembre 2017: http://documenti.camera.it/apps/CommonServices/getDocumento.ashx?sezione=documenti&tipoDoc=lavori_testo_pdl_html&codice=17PDL0055350&idLegislatura=17


Fonte: http://www.condominioweb.com/defibrillatori-condominio.14311

 

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