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Il tema della cardioprotezione all’Assemblea dei Presidenti delle Sezioni AIA italiane: l’intervento di Simone Madiai

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Il 16 settembre ha preso il via l’Assemblea dei Presidenti delle Sezioni AIA italiane. L’evento si è svolto nelle Marche, a Colli del Tronto, provincia di Ascoli Piceno. Durante le due giornate in cui si è svolta la manifestazione sono state affrontate tematiche sia organizzative che tecniche. Nel corso della seconda giornata di Assemblea, poi, è intervenuto anche il Ministro allo Sport Luca Lotti.

È la prima volta che un Ministro partecipa ad evento dell’Associazione Italiana Arbitri – ha dichiarato Nicchi – Sono grato per l’attenzione che le Istituzioni prestano al nostro lavoro”.

Fra coloro che hanno preso la parola durante la manifestazione, anche Simone Madiai, CEO di EMD112, ha tenuto uno speech di circa 30 minuti inerente agli Arresti Cardiaci Improvvisi (ACI) e all’importanza fondamentale di avere un defibrillatore DAE a portata di mano in caso di malore.

“Voglio ringraziare Marcello Nicchi, e tutto il suo staff, per avermi invitato all’Assemblea e per la sensibilità dimostrata in materia di cardioprotezione, reale opportunità di salvare migliaia di vite” – ha dichiarato Madiai.

Durante il suo intervento, dopo aver presentato l’azienda di cui è Amministratore Delegato, e dopo aver mostrato il semplice funzionamento dei defibrillatori samaritan® PAD della HeartSine®, ha potuto mostrare alla numerosa platea i numeri spaventosamente importanti riguardanti i decessi annuali causati dall’arresto cardiaco nel nostro Paese: circa 70 mila.

Ma non solo. Ciò che più ha colpito, e su cui bisognerebbe riflettere, e l’enorme differenza in termini di probabilità di sopravvivenza che si ha, in caso di malore, avendo o meno a portata di mano un defibrillatore automatico esterno, i cosiddetti DAE.

Secondo le statistiche, infatti, non avendo un defibrillatore a portata di mano, in caso di arresto cardiaco la percentuale di sopravvivenza si aggira attorno al 2%. In presenza del dispositivo salvavita, invece, la percentuale sale, a seconda del tempo di intervento, dal 50 all’80%. Non è un errore: i numeri dicono questo!

Ciò che stupisce, in questo caso, purtroppo, negativamente, è l’attenzione che tutti, media compresi, rivolgiamo, seppur a ragione, alle vittime di incidenti stradali, che sono circa 3.500 all’anno. Delle cosiddette “Morti Cardiache Improvvise (MCI)”, invece, cioè quelle causate da un arresto cardio-circolatorio, che sono 20 volte tanto, se ne parla davvero poco oppure occasionalmente, magari quando il malore colpisce uno sportivo famoso. E ciò che fa ancor più dispiacere è che in pochi parlano delle migliaia di vite che ogni anno si potrebbero salvare grazie alla presenza diffusa dei defibrillatori automatici esterni su tutto il territorio nazionale.

Ma è grazie alla sensibilità di molte persone, come, per l’appunto, il Signor Nicchi, che il tema della cardioprotezione si sta via via diffondendo. La stessa AIA (Associazione Italiana Arbitri) ha stretto una convenzione con EMD112 per la fornitura di circa 250 defibrillatori samaritan® PAD 350P, dotati di teche e apposita cartellonistica, da posizionare i tutte le sedi nazionali dell’Associazione. L’auspicio è che sempre più persone possano seguire questo magnifico esempio.

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