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Donazione Defibrillatori

La donazione di defibrillatori è possibile grazie ad un specifica legge. Associazioni sportive, ONLUS, associazioni di promozione sociale e fondazioni possono facilmente reperire fondi per la dotazione di un defibrillatore o per il finanziamento di un progetto PAD sul territorio informando le aziende, le persone fisiche ed in generale gli enti soggetti all’IRES degli sgravi fiscali spettanti a chi effettua erogazioni liberali.

  • A chi è rivolto
    Persone fisiche ed enti soggetti all’IRES, in particolare società ed enti commerciali e non commerciali possono dedurre dal reddito complessivo , in sede di dichiarazione dei redditi, le liberalità in denaro o in natura erogate a favore delle ONLUS, nel limite del 10% del reddito dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro annui.
  • Modalità
    Erogazioni liberali in favore delle associazioni sportive, ONLUS, Associazioni di Promozione Sociale, Fondazioni.
  • Strumenti
    Campagne apposite. Locandine, brochure, web, social media, campagna di stampa, video.
  • Tempi
    Durante tutto l’arco dell’anno.

Il nostro Ufficio di consulenza in Fundraising è in grado di supportare i soggetti interessati ad avviare campagne di reperimento fondi attraverso le erogazioni liberali, realizzando apposite campagne personalizzate che, con l’ausilio di materiale cartaceo e campagne a mezzo stampa e web, dovranno semplicemente essere proposte ai possibili donatori della propria area di appartenenza interessati ad usufruire degli sgravi fiscali a loro riservati.

Per supporto e informazioni potete contattarci telefonando al numero verde 800 36 35 25 oppure utilizzando l’apposito form nella sezione “Contatti“.

 

LA DEDUCIBILITÀ DAL REDDITO DELLE EROGAZIONI LIBERALI ALLE ONLUS

Per effetto del cosiddetto decreto sulla competitività (D.L. n. 35 del 2005), le persone fisiche e gli enti soggetti all’IRES, in particolare società ed enti commerciali e non commerciali, possono dedurre dal reddito complessivo, in sede di dichiarazione dei redditi, le liberalità in denaro o in natura erogate a favore delle ONLUS, nel limite del 10% del reddito dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro annui (più specificatamente, l’erogazione liberale è deducibile fino al minore dei due limiti).

Più precisamente:

  • ai fini della deducibilità dal reddito, le erogazioni liberali in denaro devono essere effettuate tramite banca, ufficio postale, carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari;
  • le erogazioni liberali in natura devono essere considerate in base al loro valore normale (prezzo di mercato di beni della stessa specie o similari); il donatore, in aggiunta alla documentazione attestante il valore normale (listini, tariffari, perizie, eccetera), deve farsi rilasciare dal beneficiario una ricevuta con la descrizione analitica e dettagliata dei beni erogati e l’indicazione dei relativi valori.

È necessario, inoltre, che il beneficiario dell’erogazione:

  • tenga scritture contabili che descrivano con completezza ed analiticità le operazioni poste in essere nel periodo di gestione;
  • rediga, entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio, un apposito documento che rappresenti adeguatamente la situazione patrimoniale, economica e finanziaria del periodo di gestione.

Il documento rappresentativo della situazione patrimoniale, economica e finanziaria può assumere forma simile a quella di un vero e proprio bilancio, rappresentato da stato patrimoniale e rendiconto gestionale. Lo stato patrimoniale deve distinguere tra attività istituzionale, accessoria, di raccolta fondi e la gestione del patrimonio finanziario.

Il rendiconto gestionale deve indicare tipologia e qualità delle risorse, sia in entrata che in uscita. Inoltre è consigliabile che l’ente predisponga una relazione sulla gestione per illustrare le varie voci di bilancio.

L’inadempimento dei suddetti presupposti comporta la perdita del beneficio della deduzione fiscale per il donante.

In alternativa alla deducibilità sopra illustrata, le persone fisiche che effettuano erogazioni liberali in denaro alle ONLUS possono fruire della detrazione dall’Irpef nella misura del 19% da calcolare su un importo massimo di 2.065,83 euro.

 

La legge “PIÙ DAI, MENO VERSI”

Cos’è la legge “più dai, meno versi”?

La legge 80 del 14 maggio 2005, chiamata “PIÙ DAI, MENO VERSI”, che ha attuato il decreto legge n°35 del 14 marzo 2005, stabilisce che imprese e persone fisiche, enti commerciali e non commerciali, possano dedurre dal proprio reddito imponibile fino al 10% dello stesso (fino ad un valore massimo di 70.000 euro) qualora questo sia stato oggetto di donazione nei confronti di soggetti non-profit riconosciuti.

La legge “PIÙ DAI, MENO VERSI” ha segnato una grande rivoluzione nel sistema delle agevolazioni fiscali concesse dallo Stato Italiano, riconoscendo allo stesso tempo l’importanza fondamentale degli enti non-profit, quali motori di sviluppo e coesione sociale.

Queste regole vigono per le donazioni effettuate a partire dal 17 marzo 2005, giorno di entrata in vigore del decreto legge n. 35 citato.

 

Quali sono i soggetti beneficiari delle deduzioni?

I soggetti beneficiari delle deduzioni sono:

  • le persone fisiche soggette all’IRPEF;
  • gli enti soggetti all’IRPEG.

 

Quali possono essere i soggetti beneficiari delle erogazioni liberali?

I beneficiari delle erogazioni liberali, invece, sono:

  • le Onlus (comprese le Onlus di diritto e le Onlus parziali);
  • le Associazioni di Promozione Sociale iscritte nell’apposito registro nazionale;
  • le Fondazioni e le Associazioni riconosciute, che hanno per oggetto statutario la tutela, la promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico.

 

Come devono essere effettuate le erogazioni liberali?

Per fruire delle agevolazioni fiscali concesse dalla legge, è necessario presentare ricevuta della donazione, che deve essere effettuata attraverso sistemi di pagamento documentabili (bollettino postale, bonifico bancario, assegno bancario, carta di credito o domiciliazione bancaria).

Per quanto riguarda i pagamenti tramite bollettino postale, la ricevuta di pagamento del bollettino vale essa stessa come ricevuta della donazione ai fini della detrazione.

Allegati

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