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Piacenza, ottantenne salvato da defibrillatore condominiale

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È successo a Piacenza, in via Campagna, lunedì 29 agosto, nel pomeriggio. In una delle due palazzine cardio-protette di tutta la città un signore di ottant’anni è stato colpito da arresto cardiaco all’interno del suo appartamento. Fortunatamente, l’uomo non era solo.

Il figlio, infatti, quando ha visto il padre accasciato a terra privo di sensi, è corso a recuperare il defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) installato all’interno del condominio, in un’area ad accesso comune.

Durante la corsa per raggiungere il dispositivo salvavita, l’uomo ha incrociato nel cortile un vicino di casa che stava rientrando dal lavoro. Assieme hanno prestato soccorso all’anziano signore, che è stato prontamente rianimato mediate l’utilizzo del defibrillatore.

Una volta giunti sul posto i mezzi del 118, l’uomo è stato stabilizzato e trasportato d’urgenza all’Ospedale di Piacenza, dove è stato ricoverato in Unità coronarica.

Anche in questo caso la presenza del defibrillatore semiautomatico esterno si è rivelata di fondamentale importanza.

“Una delle grandi sfide che abbiamo davanti – ha commentato Daniela Aschieri, Responsabile medico di Progetto Vitaè rappresentata proprio dal posizionamento nel condomìni dei defibrillatori semiautomatici esterni, visto il numero elevato di persone che vivono e/o frequentano tali palazzine. A Piacenza, al momento, sono solamente due gli edifici dotati di DAE e, fortunatamente, in questo caso il malore è avvenuto all’interno di uno di essi”.

Ricordiamo, per concludere, che Piacenza è la città più cardio-protetta di Italia. Nel 1998, infatti, è qui che nacque il Progetto Vita, il primo progetto europeo di defibrillazione precoce italiano realizzato per prevenire la Morte Cardiaca Improvvisa (MCI). Da quando sono stati installati i defibrillatori in città, sono state salvate più di 100 persone. E il numero è destinato a crescere.

La speranza è che Piacenza possa fare da traino per tutte le altre città del nostro bel Paese.

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