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Gli elettrodi HeartSine

Gli elettrodi di un defibrillatore formano il collegamento tra la vittima di arresto cardiaco e il dispositivo stesso e vengono impiegati sia per effettuare le misurazioni necessarie (ECG ed eventualmente il cardiogramma ad impedenza, ICG), sia per erogare lo shock elettrico al cuore. Per questi motivi, è importante non sottovalutare le caratteristiche di tali componenti.

Anche nella produzione degli elettrodi, HeartSine® utilizza una tecnologia brevettata che permette di misurare anche le variazioni del flusso sanguigno nel torace del paziente in modo tale che il soccorritore possa ricevere un riscontro anche sull’efficacia delle manovre di rianimazione cardio-polmonare che sta effettuando.

Nella produzione degli elettrodi della HeartSine viene stampato uno spesso strato d’argento su un substrato, poi con l’aggiunta di uno strato di gel cloridrato all’argento avviene una reazione chimica. Dopo circa una settimana questa reazione produce sugli elettrodi un sottile e stabile strato di cloruro di argento. Inoltre l’interfaccia composta da argento/cloruro presenta un potenziale di dispersione molto basso e delle prestazioni decisamente superiori agli elettrodi tradizionali.

Questo tipo di lavorazione consente agli elettrodi della HeartSine® di conservarsi in ottimo stato per ben 4 anni a differenza degli elettrodi della concorrenza che vanno sostituiti ogni 24/30 mesi al massimo.

Inoltre, questa tecnologia fornisce agli elettrodi migliori proprietà elettriche, riduce il rumore nel segnale e accorcia il tempo di recupero dopo lo shock. Questo permette di avviare con maggiore rapidità le manovre di rianimazione cardio-polmonare (RCP).

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Le differenze

Gli elettrodi tradizionali fanno uso di uno strato conduttivo fatto di stagno/lega di alluminio con uno strato di gel al cloridrato anteriore. Durante il processo di invecchiamento degli elettrodi, avviene una reazione chimica tra il cloruro e l’alluminio. In conseguenza di ciò, la durata degli elettrodi convenzionali è generalmente limitata a 2 o al massimo 2,5 anni.

Invece, la tecnologia HeartSine® utilizzata per produrre gli elettrodi è completamente differente dal metodo tradizionale. Durante la produzione degli elettrodi, infatti, viene stampato uno spesso strato d’argento su un substrato, poi con l’aggiunta di uno strato di gel cloridrato all’argento avviene una reazione chimica. Dopo circa una settimana, questa reazione produce sugli elettrodi un sottile e stabile strato di cloruro di argento. L’interfaccia composta da argento/cloruro presenta un potenziale di dispersione molto basso e delle prestazioni decisamente superiori agli elettrodi tradizionali.

Altri elettrodi con caratteristiche di durata simili a quelli HeartSine® vengono realizzati attraverso un processo di produzione che prevede l’utilizzo di componenti sacrificali molto costosi, al fine di veicolare la corrosione al di fuori del conduttore primario.

Ciò aumenta notevolmente i costi di produzione e riduce in maniera significativa la superficie di conduzione disponibile dell’elettrodo.

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